sabato 12 aprile 2014

Tango sotto il L.O.V.E di Cattelan

E dopo il post dedicato al 72° Carnevale della Matematica, che uscirà sul blog Popinga il 14 aprile, lancio questo post che dedico al tango.
Un post correlato da tre video "amatoriali" della serata di tango organizzata venerdì 11 aprile 2014, in occasione del FuoriSalone del Mobile, da Annamaria Onetti, Marchino De Santis, Laura Molinari, Suina nel Troglo e Simone Pacchiele, per rendere omaggio alla "discussa" opera L.O.V.E di Cattelan
Una serata di Tango free non convenzionale dalle 20.00 a notte fonda, con la selezione musicale di Stefano Beneforti.
La nostra location è stata quindi Piazza Affari un angolo di Milano, che pur essendo in pieno centro città, rimane forse un po’ nascosta, perché completamente racchiusa tra gli alti palazzi che la circondano, un luogo istituzionale, senza svaghi ne’ negozi, in cui normalmente si va solo con una ventiquattrore in mano, un Financial Times sotto il braccio e magari qualche azione da controllare in Borsa.
Stavolta però non siamo andati lì per controllare gli indici Mibtel e Mib30, ma con il sacchetto delle scarpe da ballo in mano al posto della ventiquattrore, per ballare Tango argentino soffermandoci a guardare L.O.V.E., la discussa scultura monumentale firmata Maurizio Cattelan che si trova, dal settembre 2010, al centro della piazza, proprio di fronte all’imponente sede del mercato finanziario italiano.



Il significato della scultura, alta ben 11 metri, si direbbe inequivocabilmente il gestaccio di una mano con il dito medio alzato, anche se è da notare che non è una mano chiusa a pugno col dito medio alzato, ma una mano a cui sono state tagliate via tutte le dita tranne il medio.
Il luogo, piazza Affari a Milano, in cui è stata posta proprio davanti al fulcro della finanza e dell’economia italiane, sembrerebbe dare un significato ancora più provocatorio. Tanto più che Cattelan ha progettato questa scultura proprio per questa piazza e in questa esatta posizione all’interno della piazza, imponendo addirittura la condizione al Comune di Milano che se l’opera fosse stata spostata da lì, lui se la sarebbe ripresa per farne altro uso.
E siamo sicuri che il gesto sia rivolto proprio alla Borsa, e quindi alle istituzioni, come si leggeva su tutti i quotidiani nei giorni dell'inaugurazione del 24 settembre 2010?
O invece, dato che il palmo è rivolto verso la Borsa e il dorso verso la città, non voglia dire che sia la Borsa stessa ad alzare il dito medio contro la città e non il contrario?
E a chi sarebbe rivolto questo gestaccio da parte della Borsa? Ai cittadini milanesi? A tutti gli italiani? O forse solo contro chi della finanza ha fatto la sua vita? Di nuovo domande a cui è difficile rispondere
Altra domanda che tutti ci siamo posti è quella sul significato del titolo dell’opera:”L.O.V.E.”.
Che sia l’acronimo di qualcosa?
Forse solo una presa in giro dell’artista o possiamo fidarci di Francesco Bonami, il critico che presentò l’opera, che dice si tratti dell’acronimo di “Libertà Odio Vendetta Eternità”?
Forse proprio questo è il bello dell’arte! Si dice che l’arte migliore sia quella che pone molte domande senza dare risposte, quella che si presta a molte interpretazioni, tutte plausibili ma tutte incerte e sfuggenti. E Cattelan è esperto in questo.
Ma vediamoci la serata o meglio i tre video che hanno girato due miei amici tangueri Vittorio Giardelli e Vito Fasano

Questo primo video, realizzato da Vittorio Giardelli, è una panoramica della piazza gremita di tangueri


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In questo secondo video Vittorio cattura alcune "performances tanguere"........anche le mie insieme a Vito

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Infine in quest'ultimo Vito registra quasi esclusivvamente le "performances tanguere" mie e di Vittorio

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